La mia azienda su Facebook?

Coworking Udine e Davide Nonino invitano all’incontro:

LA MIA AZIENDA SU FACEBOOK?

Comunicare e promuovere con i social network

mercoledì 24 febbraio ore 18.00 – 20.00

sala Multiseum Città Fiera

Il workshop, dedicato alla presenza delle aziende su Facebook come strumento per comunicare e promuovere prodotti e servizi, vuole fornire istruzioni concrete, esempi pratici delle aziende che già ci sono e strumenti operativi che permettono di interagire con il cliente grazie ai social network.

Gli obiettivi formativi:

- fornire le basi per sviluppare una presenza aziendale su Facebook;

- illustrare i valori di fondo che determinano il successo di un’attività sui social network;

- riconoscere e valutare gli strumenti a disposizione sui social network;

- raccogliere idee per la auto-valutazione di una social media strategy per la propria azienda;

- risolvere dubbi e questioni su Facebook.

Il corso è rivolto ad imprenditori, professionisti della comunicazione, web writer.

 Scarica il programma completo: Programma workshop

Scarica la scheda di iscrizione: Scheda di adesione

Nuova energia per le libere professioni

Forse non tutti sanno che …. la Regione FVG supporta ed incentiva le attività professionali attraverso la legge regionale 13/2004. La LR 13/2004, accanto a forme di incentivazione per l’avvio e il sostegno delle attività professionali, incentiva la realizzazione di un sistema di qualità mirato ad ottimizzare le prestazioni e un qualificato aggiornamento professionale, nonchè la facilitazione dell’accesso al credito. I finanziamenti riguardano:

- avvio e funzionamento dei primi tre anni di attività in forma individuale: vengono finanziate le spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale. Si rivolge a professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali o professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni, inserite nel registro regionale previsto dall’ art. 4 della LR 13/2004. L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili, fermo restando il limite minimo di euro 2.500,00 e quello massimo di euro 15.000,00

- avvio di forme associate o societarie: spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività di uno studio associato o società tra professionisti. L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili, fermo restando il limite minimo di 2.500,00 euro e quello massimo di 15.000,00 euro

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della Regione FVG al seguente indirizzo  http://www.regione.fvg.it/rafvg/istruzione/areaArgomento.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT2/ARG8/

Workshop per i giovani al Città Fiera

Lo scorso fine settimana si è tenuto, presso lo spazio conferenze Multiseum di Città Fiera, un workshop dal titolo “Ci si mette molto tempo a diventare giovani. Esperienze, idee e buone pratiche di poltiche giovanili.” L’appuntamento, voluto dall’assessore alle Poltiche Sociali, Adriano Piuzzi, e realizzato in collaborazione con Aracon coopertativa sociale onlus, ha riunito una novantina tra operatori di politiche giovanili e giovani interessati allo sviluppo delle politiche giovanili locali che hanno avuto la possibilità di confrontarsi su esperienze, idee, interventi attivati. Molti gli spunti che si sono creati: attivazione a livello locale di una redazione per una web tv, proposte per avviare un’associazione giovanile, percorsi e modalità di attivazione e coinvolgimento dei giovani curato dagli operatori di Aracon cooperativa sociale.

Come suggeriva l’articolo di Pierluigi Battista (post del 3 febbraio) sono i giovani che doverebbero fare la rivoluzione!

 

Corso di fumetto: date e orari

Sette incontri settimanali per apprendere l’arte del fumetto. Il primo corso inizierà martedì 2 marzo dalle 18.00 alle 20.00.

Nel frattempo la notizia corre veloce sul web…essere su FVG FUMETTO non ha prezzo ;-)

…e anche su Udine Blogolandia

Non è un paese per giovani di Pierluigi Battista

Non riesco a capire perchè i giovani italiani non abbiamo ancora fatto la rivoluzione. Non quella finta, posticcia, che si inscena stancamente anno dopo anno con le solite okkupazioni e le parodie sempre più logore di un ‘68 lontanissimo. No, quella vera: quella contro la fortezza gerontocratica e prepotente che noi ormai anziani abbiamo munito di ponti levatoi per chiudere le porte, impedire l’accesso di forze fresche, monopolizzare tutti i posti a disposizione. Se un giovani di oggi sentisse la vocazione dell’insegnante, anche accettando stipendi tutt’altro che ragguardevoli, ma seguendo il proprio istinto, dovrebbe rassegnarsi: non metterà mai piede in una scuola. Nei giornali entrano con il bilancino, con i contratti a tempo indeterminato i più giovani hanno ormai scavalcato da un po’ la trentina. La ricerca è territorio proibito: i parenti hanno la strada sgombra, quelli di talento devono adattarsi ad anni di precariato malpagato e appena possono scappano all’estero.

I giovani dovrebbero fare la rivoluzione contro un sistema ingessato, immobile, accondiscendente con le corporazioni potenti e prepotenti, spietato con il nuovo proletariato anagrafico che non ha nulla da perdere se non le sue proprie catene, per parafrasare il celeberrimo detto di Karl Marx. Vedono la scuola sfasciarsi e intuiscono che una scuola che perde la sua funzione democratica di premiare chi merita e sanzionare i fannulloni è un’istituzione che ruba il futuro a chi non ha il privilegio di riparare all’estero. Dovrebbero fare la rivoluzione ancizhè chiedere in modo petulante che gli anziani diano loro spazio cooptandoli con magnanimità nei loro sinedri.

Se lo prendano, lo spazio occupato da chi difende con tenacia inamovibilità la posizione conquistata. Si organizzino per non morire asfissiati dagli intoccabili che dall’alto della loro posizione acquisita sparano con il bazooka appena vedono una sotto i trent’anni che  si avvicina imprudentemente alla fortezza. Non imitino i loro genitori se non i loro nonni con i riti dell’eterna protesta ma trovino forme e modi per irrompere nella società dei vecchi e dimostrare la loro bravura (se c’è). La rivoluzione. Non la farsa dell’ennesimo, inutile corteo ritmato sui soliti, stucchevoli slogan.

Mafalda e Linus ci insegnano a comunicare

In attesa del corso di fumetto, ho trovato queste simpatiche guide che spiegano attraverso l’aiuto dei fumetti i meccanismi della comunicazione interpersonale che si rivelano molto utili anche nella ricerca di un lavoro, dalla realizzazione del curriculum al colloquio di selezione.  Sono proposte da Nicoletta De Col, giovane psicologa e orientatrice del lavoro, che ha avuto questa idea mentre leggeva alcune strisce di Mafalda.  ”Sembravano perfette per le mie lezioni di orientamento lavorativo! Riuscivano a spiegare alcuni concetti che, a volte, possono rimanere astratti o sembrare troppo banali.” racconta Nicoletta sul sito www.lavoratorio.it .

E’ possibile scaricare gratuitamente le quattro puntate cliccando qui 1 2 3 4

Coworking visto da un giovane coworker

COWORK IN PROGRESS

Il progresso nasce in una stanza di giovani

Per descrivere al meglio questo fenomeno parto dalla mia esperienza personale.

Da tempo credevo che il progresso così rapido avesse portato a un ristagno di idee, o forse allo scoraggiamento del “già detto”, del “già inventato”. Per non parlare poi della critica situazione italiana nel campo tecnologico-scientifico, e, per restringere ancora di più il cerchio, della situazione friulana. Credo vivamente che la difficoltà di innovazione di un Paese non stia negli uomini che non hanno più idee, ma nella società che non crea situazioni ottimali per la nascita e lo sviluppo di queste ultime. Spesso però, confesso, le idee tra i giovani ci sono, e spesso anche geniali. L’unico problema è la difficoltà che comporta la loro proposta, o, peggio, la loro messa in pratica. Così, il mese scorso, ritrovandomi coinvolto tra un’attività culturale e l’altra, sono stato avvicinato alla conferenza di presentazione di questo nuovissimo fenomeno a livello italiano, anche se già sperimentato in altre parti del mondo: il Coworking.

Di fatto il significato semantico del termine è “lavorare assieme” e questo concetto assume due diverse interpreazioni. La prima è un lavoro assieme a chi condivide le stesse idee e gli stessi interessi riguardo a progetti innovativi o proposte di sviluppo di qualsiasi natura; la seconda interpretazione è il collaborare assieme di giovani menti e grandi aziende della zona. Infatti l’aspetto significativo di questo neonato progetto è proprio il ventaglio di possibilità, per i giovani di potersi agganciare facilmente a tutti i vantaggi che possono dare grandi aziende e associazioni con gli occhi puntati su una stanza al secondo piano del centro commerciale “Città Fiera”. Proprio in quella stanza è montato quello che sarà uno dei motori dello sviluppo della zona friulana. Un motore, inoltre, straordinariamente funzionante, infatti a pochi mesi dall’inaugurazione il Coworking di Udine ha già portato a termine un bel numero di eventi e progetti di grande successo. Ricordandone solo alcuni, la “Vitra Design Museum/ Cento sedie classiche” all’I.P.S.I.A “A. Mattioni” di S.Giovanni al Natisone, mostra che si chiuderà il 20 febbraio e che invito vivamente a visitare; andando a ritroso nel tempo, il 10 gennaio si è chiusa la mostra “Cimiteri di sigarette/ La poetica progettuale del posacenere”, dove erano esposti posacenere di design dalle forme più classiche alle più impensabili. Molti altri sono i progetti in cantiere, tra i più brillanti cito l’apertura del “Centro per la documentazione delle imprese friulane che operano nel settore delle arti applicate”, ovvero la creazione di una biblioteca che contenga i cataloghi dei prodotti delle aziende di design, in modo che i giovani interessati possano, consultando tali cataloghi, risvegliare i loro istinti creativi.

Concludendo, posso ritenermi sollevato vedendo che è nata la speranza di rimedio al pessimo ristagno di cui parlavo sopra. Delle idee nuove ed efficaci che nascono da una stanza. Alla fine, quindi, basta una semplice stanza e la volontà innovativa per ridestare le intelligenze di una zona.

In un lustro di tempo, dal 2005 (quando è stato ideato il primo Coworking americano) ad oggi, l’idea di Coworking si è espansa nelle più svariate regioni del mondo, così come qui nell’area friulana, con una speranza comune: dare un nuovo volto al progresso.

Edoardo Quaglia

Complimenti Edoardo … continua così!

Scheda iscrizione per corso di fumetto

Compila  la seguente Scheda iscrizione_corso di fumetto per iscriverti al corso di fumetto e inviala a coworkingudine@gmail.com.

Abbiamo già ricevuto le prime iscrizioni, affrettati!

 

La notizia del corso di fumetto si sta già facendo sentire sia sulla stampa…

Epolis 26 gennaio 2010

che sul web (grazie Davide)….

http://appuntidiscritturacreativa.tumblr.com/post/352821353/corsodifumettoudine

http://inviocomunicatistampa.blogspot.com/2010/01/corso-di-fumetto-al-coworking-udine.html

http://tuttoformazione.blogspot.com/2010/01/corso-di-fumetto-al-coworking-udine.html

WOWWWW…un corso di fumetto al Cowo!!!

Sono aperte le iscrizioni per il primo CORSO DI FUMETTO rivolto a giovani e non dai 15 anni in su, appassionati di fumetto o che si avvicinano per la prima volta a questa arte.

Il programma del corso si articola in 7 incontri da 2 ore (€ 10 a lezione), organizzati in collaborazione con Simone Paoloni (www.urz.it), fumettista diplomato alla Scuola Internazionale di Comics che collabora con importanti case editrici nazionali, e si propone di illustrare le principali tecniche del fumetto stimolando così la ricerca di una nuova forma espressiva. A conclusione del laboratorio, è previsto un incontro gratuito di “Palestra di scrittura creativa” con lo scrittore Davide Nonino, autore del manuale di scrittura creativa per giovani scrittori “Chi ha visto CenerOntola?”, (www.lanostraoccasione.it) che coinvolgerà i partecipanti con i suoi giochi di parole creando così un collegamento tra la due forme artistiche.  

Per tutti gli aspiranti fumettisti partecipanti al corso sono inoltre riservati particolari sconti presso Fumettolandia per l’acquisto dei fumetti (sconto 10%), presso Brico Fiera e Office Gallery per l’acquisto dei materiali del corso (sconto 20%). Il primo corso sarà attivato a marzo e si ripeterà al raggiungimento del numero minimo di 7 partecipanti. Per informazioni e iscrizioni telefonare allo 0432 544660/544600 oppure inviare una mail a coworkingudine@gmail.com.

Il progetto COLLECTIVE

Il gruppo di ingegneria gestionale dell’Università di Udine, diretto dal prof. Alberto F. De Toni (da sempre vicino a Coworking Udine), è stato scelto dalla Commissione Europea per coordinare un progetto di ricerca e sviluppo nel settore dell’innovazione industriale del valore di 3 milioni e 800 mila €. Il progetto COLLECTIVE coinvolgerà associazioni d’impresa, ateni e centri di ricerca di tutta Europa, Camere di commercio con un bacino complessivo di oltre 800 mila aziende.

Il risultato finale del progetto sarà una piattaforma web volta a supportare in un’ottica collaborativa tutte le fasi dello sviluppo del prodotto: dalla generazione di idee fino all’ingresso sul mercato del prodotto finito. Si punta quindi a sviluppare e testare in ambito industriale strumenti di frontiera per avvicinare le aziende a nuove modalità di collaborazione nel campo dell’innovazione di prodotto. Come ha affermato il prof. De Toni, l’ateneo friulano si conferma tra i leader europei nella ricerca.

I nostri migliori complimenti!!!