Sempre più le aziende stanno diventando editori multicanale, con un grande bisogno di figure professionali capaci di gestire le nascenti linee editoriali aziendali.
Da un’indagine dell’università Bocconi su 287 imprese, il 70% dichiara di aver investito nella comunicazione multicanale e interattiva, cioè in blog, community, web tv, web radio, social network e media tradizionali in modo da far conoscere e far parlare dell’azienda ai propri pubblici di riferimento (clienti e dipendenti) per migliorare i risultati di business. Come aveva sottolineato Davide Nonino,durante il workshop “La mia azienda su Facebook“, e Massimo Carraro nel libro “Un etto di marketing” una volta messo in atto un rapporto interattivo, bisogna poi essere in grado di sostenerlo! Dotarsi cioè di figure capaci di progettare i contenuti e di gestire una strategia editoriale.
Social media specialist è sicuramente una figura molto appetibile per un’azienda in quanto racchiude in sè un mix di competenze. Purtroppo però – afferma Dubini in un articolo del Correire della Sera- essendo difficile pensare ad una formazione strutturata, un giovane deve costruirsi un percorso personalizzato. Per esempio partendo da uno stage in una casa di produzione in cui imparare a realizzare clip (vedi il recente articolo NestLab). In seguito, puntare su una società di pr che realizzi eventi. Infine passando ad una grande azienda per imparare le regole: non basta avere idee editoriali per proporre, occorre star dentro a un budget.
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